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Finalità

Progetto GenHort.

Valorizzazione di produzioni ortive campane di eccellenza con strumenti di genomica avanzata.

Il progetto GenHort ha l’obiettivo di trasferire a nuove filiere orticole (melanzana, peperone, patata e zucchino) le tecnologie e il know-how sviluppati nel laboratorio Pubblico-Privato GenoPOM con sede a Portici, e basati sui recenti avanzamenti nel settore della genomica e biologia molecolare delle piante. L’obiettivo è lo sviluppo di prodotti e processi volti a valorizzare, innovare e rendere più competitivo il comparto agroindustriale campano.
Il miglioramento genetico vegetale è l’arte e la scienza di cambiare e migliorare l’eredità delle piante per sviluppare prodotti dotati di nuove proprietà genetiche.
Finora sono state investite molte energie per aumentare la produttività delle principali colture agrarie. Bastino per tutti i risultati raggiunti, a livello mondiale, nel miglioramento genetico del riso, le cui produzioni sono più che raddoppiate dal 1966 al 2010 da 257 a 678 milioni di tonnellate.  Le esigenze della moderna agricoltura sono cambiate nel corso dell’ultimo tentennio. Il compito del breeder è quello di generare tecnologie moderne volte a produrre varietà di piante eco-compatibili, in armonia con l’ambiente e perciò più idonee a limitare il degrado delle risorse naturali, come acqua, suolo e biodiversità.
E’ apparso, dunque, opportuno progettare un corso di formazione strettamente correlato agli obiettivi di ricerca del progetto. Il corso mira a formare “Esperti in metodologie genomiche per il miglioramento genetico delle piante ortive”.
Tale figura professionale acquisirà un’accurata e approfondita conoscenza sui principali aspetti del miglioramento genetico moderno delle specie orticole più diffuse nelle Regioni di Convergenza. In particolare i formandi apprenderanno conoscenze sui principi di gestione  colturale, sui più frequenti stress biotici e abiotici delle piante ortive, sulle principali tecniche diagnostiche dei patogeni, sulle strategie classiche e innovative per il miglioramento genetico, sulla salvaguardia, raccolta e conservazione delle risorse genetiche orticole, sulla caratterizzazione genomica, sul mappaggio e la selezione assistita, sulle scienze “omiche” a supporto del miglioramento genetico e della sicurezza alimentare.
Le competenze acquisite saranno di grande utilità nel settore sementiero per la costituzione di nuove varietà adatte ai sistemi agricoli ecosostenibili e per l’aumento della quantità delle produzioni orticole.
Le professionalità sviluppate nel breeding avanzato rientrano appieno negli obiettivi industriali delle Regioni della Convergenza. I formati troveranno collocazione nelle aziende del territorio, contribuendo alla loro crescita. ”

 
 
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